Un uomo

UN UOMO



Telecamere miravano da molto lontano
Obbiettivi prepotenti, devastanti ed arroganti
Inchiodavano il destino di un uomo
Mettevano a nudo l’intimità di un uomo

Le riprese lo inquadravano, lui era lontano
Attonito e stordito, taciturno e disarmato
Se ne stava in piedi sulla sua terrazza.
Braccia conserte a guardare nel vuoto

E sulla rete, sui giornali, in televisione
Della sua vita si diceva di tutto
Della sua storia, dei suoi segreti,
Non avevano lasciato più niente
Tutto divorato
Niente di niente
Tutto calpestato

Tu lo sai quanto è piccolo il cuore di un bambino?
Tu lo sai quanto è piccolo il cuore di un bambino?
Tu lo sai quanto è grande il dolore di una madre?
Tu lo sai quanto è struggente il dolore di sua madre?
Adesso che il cuoricino si è fermato.

Le domande incalzavano come un uragano
Le risposte erano chiare, precise e puntuali
L’imbarazzo e la paura di un uomo
Mettevano a nudo la verità di un uomo

Da sopra la terrazza una luce lontana
Accarezzava i suoi occhi socchiusi e disturbati
Lui pensava: ma chi è che mi sta guardando?
Sarà il Padre Eterno, io lo sto cercando.

E sotto casa, la brava gente, con gli striscioni
Lo ringraziava e lo chiamava per nome
E lui guardava e salutava
E tutto intorno era solo clamore
Per quanto raccontato
Un enorme stupore
Per quanto pubblicato.

Ma lui lo sa quanto è piccolo il cuore di un bambino!
Ma lui sa già come batte il cuore di un bambino!
Lui lo sa come è dolce il sorriso di una madre!
Lui lo sa come è libero il pianto di sua madre!
Adesso che il cuoricino non si ferma più.