L'oracolo

L’ORACOLO



Sono lì seduti tutti attorno al grande tavolo
Scelti ad uno ad uno, invitati al gran cenacolo

Tutti ben curati e all’apparenza motivati
Tutti ritrovati e all’occorrenza ritornati

Sono preparati a saltare un altro ostacolo
Sono ispirati a formulare un altro oracolo

Cambiano la pelle ed i loro connotati
Cambiano i vestiti e si sono pettinati

Comodi e seduti
Incravattati, accovacciati
A mangiare, a bocca piena a sghignazzare

Ed io che ci avevo creduto
Io che ci avevo sperato
Che qualcuno, di loro, avesse ascoltato

Io che ci avevo giurato
Io che mi ero fidato
Di un sorriso e un pollice all’insù

Hanno l’anima di marmo
E sorridono di plastica
E una vocina sottile, sottile
Occhi senza lacrime

Hanno l’alito cattivo
Filosofia di vita ludica
Ed un’ansia febbrile, febbrile
Di arrivare fino all’apice.

Uno di loro è visibilmente triste e preoccupato
Uno di loro è sensibilmente triste, emarginato

Non lo ascolta nessuno
Non lo guarda nessuno
Quest’uomo sta male, si sente mancare
Non importa a nessuno.

Sono tutti pronti a pronunciare il nuovo oracolo
Tutti già convinti che si tratta di un miracolo

Freddi e razionali, perfetti e organizzati
Tonici e triviali, soddisfatti ed appagati

Adesso son saliti tutti insieme sopra il tavolo
Volano bottiglie e bicchieri che spettacolo

Barattano promesse con ricatti collaudati
Accettano scommesse sulle morti annunciate

Lucidi e feroci
inquadrati, allineati
A lanciare una bomba e poi scappare

Ed io che ho sempre creduto
Io che sempre son stato
Per la gente che lavora e ha pure lottato

Io che ho pure ascoltato
Chi mi ha confidato
Che ogni giorno è una vita in più

Hanno il passo della talpa
Ed un sorriso ipocrita
Una coscienza sottile, sottile
Pianto senza lacrime

Con la puzza sotto il naso
Parlano di musica
Dicono è leggera, è pesante, è noiosa
Non sanno cosa è musica

Uno di loro è volutamente cupo e dissociato
Uno di loro consapevolmente ha pure protestato

E non lo vuole nessuno
E non serve a nessuno
Quest’uomo deve andare, non può più restare
Non fa bene a nessuno
Non è più nessuno
Senza di noi è nessuno